La
Storia
La
Scuola per Artigiani Restauratori nasce nel marzo del 1994 grazie
ad un accordo fra l'Associazione Piemontese Restauratori d'Arte
(APRA) e il Servizio Missionario Giovani (SERMIG), la fraternità
laica guidata da Ernesto Olivero, che ha restaurato gran parte
dell'ex arsenale militare di Torino, trasformandolo in
"Arsenale della Pace".
L'Associazione dei Restauratori d'Arte cercava da tempo un
interlocutore che comprendesse l'urgenza di una struttura dedicata
alla trasmissione di gestualità e conoscenze antiche, tramandate
fino ai nostri giorni nelle botteghe artigiane attraverso la
tradizione dell'apprendistato: una pratica resa quasi impossibile
dalle attuali norme che regolano il lavoro.
Il primo ciclo di studi, iniziato nel novembre del 1997, prevedeva
corsi quadriennali così strutturati: un primo anno di
orientamento, dedicato totalmente alla conoscenza di tutte le
discipline proposte dalla Scuola; i due successivi, stabilito il
Corso più adatto alle proprie caratteristiche, di
specializzazione nel Laboratorio scelto; infine l'ultimo, definito
stage, destinato per intero all'approfondimento del proprio
settore.
La Scuola, nata come istituto di formazione privato, nel corso del
primo ciclo di studi ha maturato l'esigenza di ottenere il
riconoscimento della Regione Piemonte, per poter rilasciare un
attestato che avesse non solo un valore simbolico, seppur di
prestigio, ma un certificato spendibile nel mondo del lavoro e
riconosciuto su tutto il territorio regionale e nazionale.
Il riconoscimento come Agenzia Formativa Regionale, raggiunto
nell'anno 2000, ha indotto a cambiare totalmente il Piano Corsi
che si modifica, anno per anno, in relazione alle Direttive
Mercato del Lavoro e dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo.
Tutto ciò però non ha snaturato il progetto iniziale dove
spazio, luce e attrezzature servono a ricreare l'ambiente e il
clima del laboratorio in cui l'artigiano, titolare di preziose
"botteghe", può insegnare concretamente agli allievi e
guidarli all'apprendimento del "mestiere".
Non un semplice corso, quindi, ma una vera e propria Scuola per
Artigiani Restauratori d'Arte, con il duplice obiettivo di creare
nuove opportunità di lavoro per i giovani e di contribuire alla
salvaguardia del patrimonio artistico, ricchezza che, se non è
degnamente assistita, nel tempo muore.
Dal 2002 tutta l'organizzazione della Scuola è gestita dal
Sermig, da sempre caratterizzato da un'attenzione particolare
verso i giovani.